L’ansia
Agosto 24, 2007
Ho una crisi di nervi. Il tuo telefono che non chiama. Il tuo telefono occupato. Il tuo telefono spento. Ti chiamo a casa. Hai la voce di chi è a letto, mi risponde tua moglie che mi parla di strudel e frigoriferi.
Mi viene da vomitare. Ho la testa che scoppia. E sono le 10.22 e mi aspetta un’intera giornata davanti. Voglio bere, ubriacarmi, stare male, ballare e staccare il cervello.
Non riesco a pensare a nient’altro che non sia tu. Non riesco a non pensare alla tua voce a letto; mi gira nello stomaco e non è una bella sensazione.
Avrei preferito che fossi volato da me, dalle mie parti. Sto tremando, e sono sola, sola e non riesco neanche a piangere perché sarebbe come ufficializzare uno stato allarmante per me stessa. Perchè tu, invece, stai benissimo, sei tranquillo e il tuo unico cruccio solo le candidature del Pd.
Io ho 26 anni e osservo impotente l’ansia decidere delle mie giornate.
Sono le 10.34.
